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venerdì 10 maggio 2013

Non osare mai dire quella parola.


Questa ve la devo raccontare. Perchè è venerdì sera, piove e neppure questo week end potrò dedicarmi con sacrificio all'abbronzatura. 

Un tipo mi vede in un locale. 
Ovviamente non si presenta. 
I fotografi della disco caricano sul sito del posto una pic dove ci sono io.

Il tipo mi chiede l'amicizia su Facebook.
Accetto, se non altro per il motto:"Non si sa mai, potrebbe essere l'uomo della mia vita".  Vabbè, ci credo, perdonatemi. Ormai rasento la follia, ma questo lo sapete da un po'.

Solite moine, bla bla, che fai, di dove sei, quanti anni hai. 
Poi parte con l'invito a cena, solo due giorni dopo.
Ovviamente devo lavorare e anche se non devo, sia chiaro:"Devo lavorare, mi dispiace". 
Oh bello, ma credi mica che guardi la tv e non sappia quante ragazze ogni sera rischiano la vita per dei pirla che mettono loro le mani addosso?

Terzo giorno di conversazione. 
Lui:"Sei così carina".
Io: "Grazie, sei gentile".
Lui: "Posso farti una domanda?"
Io (musica dell'Esorcista di sottofondo): "Dimmi".
Lui: "Ma dalle foto su Facebook, tempo fa eri più in carne. Sei a dieta? Spero di no".
Io: "Risposta che do a tutti: sono una innamorata non corrisposta. Stop".
Lui: "Ah, ma a me piacciono in carne.. spero tu non ti sia messa a dieta, mi piaci di più ciccia".

Ecco. Quella parola: ciccia. 
Emerito pirla che manco sai chi sono, quella parola non la devi nemmeno nominare, hai capito?
A me che a te piaccia più ciccia, non me ne può fregare un cazzo. 
Sono in sovrappeso da ancora prima di nascere. Se per una serie di miracoli e congiunzioni astrali - o meglio, di un altro pirla come te che mi ha fatto passare la fame per mesi - ho perso qualcuno di quei maledetti chili di troppo lascia che me lo goda.

Che mi goda - dopo che l'uomo che pensavo della mia vita mi ha lasciato "Perchè non riesco più a stare con te, sei troppo ciccia" (testuali parole, ndr) - di andare in spiaggia, per una volta,  senza bardarmi come se appartenessi ad un'altra religione. 

Cari Principi, mai toccare l'argomento chilogrammi, dieta e sovrappeso con una Principessa. Potrebbe affilare il coltello più lungo presente in cucina e valutare se l'arrotino ha fatto un buon lavoro sul vostro corpo o magari sui vostri chili di troppo (musica di Psycho di sottofondo). 

Nel frattempo, amiche Principesse, eliminate da Facebook tutti quelli che vi scrivono, invece di presentarsi di persona.

Buon week-end, datevi alla pazza gioia. 



martedì 26 febbraio 2013

Principe o ci sei o non ci sei!


Ma quante follie si fanno per un Principe?

Bah, potrei scrivere un libro tra le pazzie compiute da me e dalle mie amiche Principesse.
Qualche episodio rasenta la follia, altri lo stalking, altri ancora richiederebbero un internamento. 

Tant'è. 
Quando le farfalle volano nello stomaco probabilmente soffocano il sangue che va al cervello. Di anatomia non so molto, ma credo ci sia un'arteria che passa per di lì e che manda tutto in blocco.

Tra gli episodi più folli degli ultimi mesi c'è stato l'aver contattato un club di calcio. 
Scopro che i biglietti per la partita della squadra del cuore del Principe non vanno in vendita se non dieci giorni prima. 
E io ne ho bisogno a Natale, tre mesi prima della sfida. 

La pr che è in me si è scatenata in e-mail lacrimevoli, devote (leccaculo.. si lo posso dire) al manger addetto alla vendita che, sfinito dalle mie richieste, mi fa un bonus che andrò a ritirare tra qualche giorno. 
Il fatto è che non so nemmeno se, alla partita, il Principe, vorrà andare con me o con il suo amico del cuore (o magari sua amica...).

Una volta, invece, mi sono spacciata per la sorella del mio ex-fidanzato. Mi sono presentata a scuola da lui, dicendo che nostra madre era stata male e avevo bisogno urgente di informarlo. Tutto ciò solo per vederlo, dieci minuti, il giorno del nostro ottavo mese insieme. 

Un'altra volta, invece, mi era stato vietato di fare attività fisica - solo una volta nella vita, pensa che figata - invece ho inforcato la bicicletta, corso 10 chilometri, annaspando dopo essere stata un mese a casa con la febbre a 40. 
Solo per vederlo. E ovviamente non lo vidi. 
Era impegnato in una seria e concentrata attività: giocare a pallone con quegli altri quattro pirla dei suoi amici. 

Ma non crediate che tutte capitino solo a me. 
In ordine di tempo, la top è la mia amica Principessa che ha trovato perfino il lavoro all'amico del suo Principe. 
A sto tizio, sta dietro da  una vita intera, ma lui di impegnarsi, anche solo per un caffè, pare gli venga il coccolone.

Bah! Così alla richiesta del suddetto di trovare un aggancio per il mondo della moda per un suo amico, la mia Principessa che ha fatto? "Si, certo" gli ha detto. 
Ha incontrato i due per aperitivo e in meno di un mese ha collocato l'amico in uno dei negozi più cool della capitale della moda. 

Il Principe, non si è scomposto troppo: messaggini di circostanza, doverosi ringraziamenti, e per ora, niente di più. 

Un aperitivo, un invito ad uscire, una scatola - una misera scatola - di cioccolatini, pare una cosa brutta? E' troppo? Ti serve un mutuo?

Ma allora, mi chiedo, siamo noi sfigate, pronte a tutto, dedite e nel profondo (anche se cerchiamo di nasconderlo) troppo romantiche, o cosa? 

Io vorrei fare una petizione: rivoglio un po' di dignità, maschile, intendo. 

Voglio l'uomo uomo che sappia essere Principe o non Principe. Ma che sappia da che parte stare. 
Basta gongolarsi alle nostre spalle, facendo finta di niente davanti alle nostre lacrime, biglietti di partite o posti di lavoro trovati agli amici!